Scambi di vita 2

La guarda a intervalli, con i suoi auricolari stereo e il libro tra le mani sottili. Gli sembra che il viaggio vada benissimo così; poi gli sembra invece che dovrebbero usare meglio il tempo che hanno a disposizione, approfittarne per comunicare nel modo più intenso possibile.
Dice..”non potresti leggere in un altro momento, magari? Istinto di lasciarla in pace; istinto di interferire. E certo non gli dispiace che sia una che legge, invece di una che guarda fuori senza interesse o si guarda le unghie, ma non riesce a stare zitto. Dice “cosa?”.
“Niente”. Fa un cenno verso l’autostrada, e in effetti non c’è niente da vedere o da commentare, solo asfalto e altre macchine e camion in corsa, guard-rail. E’ un non-paesaggio, un puro canale neutro di scorrimento che occupa il campo visivo senza arricchirlo in nessun modo. Le colline ai lati sono lontane e con un altra gradazione di luce, anche se fossero interessanti richiederebbe una diversa messa a fuoco dello sguardo e una diversa apertura delle pupille.
Allunga una mano, le dà un colpetto sulla spalla. Lei sorride appena; si rimette l’auricolare, torna a leggere il suo libro.