Archivio mensile:luglio 2015

Un progetto del MEI con BeCrowdy

Nasce il crowdfunding per le band emergenti.
BeCrowdy, la piattaforma italiana di crowdfunding culturale, e il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, da sempre attivo nel supporto dei progetti indipendenti, hanno unito le forze per aiutare concretamente le band emergenti a realizzare il proprio progetto musicale. Grazie a questa partnership, le band avranno a disposizione un team di professionisti che li aiuteranno a muoversi nell’intricato mondo musicale, godendo di supporto nella realizzazione, promozione e tutela della propria musica. Il supporto tecnico del team di BeCrowdy e i servizi offerti dal MEI permettono di trovare i fondi per stampare, promuovere e diffondere al meglio un progetto. E’ possibile accedere inoltre a numerosi servizi di accompagnamento, dalla pre-produzione alla promozione. Per maggiori informazioni: https://www.becrowdy.com/partners/mei.

Il batterista dei Def Leppard

Era il 31 dicembre 1984 a Sheffield, Rick Allen guida la sua Chevrolet Corvette e sta andando ad una festa di capodanno con la sua fidanzata Miriam B.
Allen viene superato da un Alfa Romeo che lo provoca accelerando continuamente. Allen perde la pazienza e tenta un sorpasso azzardato vicino ad una curva.
Forse annebbiato dalla cocaina perde il controllo dell’auto, che esce di strada e si ribalta, abbatte un muretto in pietra e finisce la sua corsa in un campo. Miriam se la cava con poche ferite. A Allen va peggio perché per colpa di una cintura di sicurezza allacciata male viene sbalzato fuori dal veicolo e batte violentemente il braccio sinistro. In seguito ad una infezione, i medici sono costretti ad amputargli il braccio. Lui il batterista dei Def Leppard!
Il cantante Joe Elliot, alcuni ingegneri della Simmons e il batterista degli Status Quo Jeff Rich insieme progettano una batteria speciale che Allen può suonare anche con un braccio solo.
Nel 1986 al Monster of Rock di Donington, Rick Allen torna a suonare la sua nuova batteria.

Lo struzzo di Johnny Cash

Vita non facile quella di Johnny Cash anche se sei un icona americana. L’uomo in nero era in grado di farti sentire la persona più importante del mondo anche se aveva appena incontrato. Viveva nel suo ranch nel Tennessee circondato da molti animali e fu aggredito da uno struzzo. Gli era appena morta la compagna di freddo che non si era lasciata catturare da Cash che voleva metterla al riparo. Lo struzzo gli ruppe 5 costole e i medici gli prescrissero morfina e anfetamine. Da quel momento Cash fu ostaggio di morfina ed eroina.

C’è una ragione

Ecco il pensiero nato per questa canzone..
C’è una ragione ad ogni nostro pensiero?
Ragioni che si scontrano con le delusioni che sono uno stato d’animo che nascono dopo aver constatato che una determinata persona non era come si pensava. Ma la delusione non è solo in considerazione di persone, bensì di speranze, aspettative, che si erano costruite nel nostro cervello in un determinato modo e che non si sono rivelate tali.
Così ho camminato da solo e contromano, l’istinto l’ho salvato, l’ideale, la passione.
Perché c’è una ragione che tu non sai capire; e tutto ciò che voglio io è solo ciò che so sentire.
Canzone n. 1 del disco “dentro ai miei passi”.

Robert Plant e Jim Morrison in volo

Seduti in aereo uno affianco all’altro casualmente senza saperlo i due forse più grandi protagonisti della musica rock degli anni ’60.
E’ ovvio che si sono riconosciuti, uno legge, l’altro prende appunti, e dopo un silenzio assordante Morrison chiede a Plant “cosa fai nella vita?”
“sono un cantante” risponde Plant…”che genere di musica fai” riprende Jim, “un rock che deriva dal blues la mia band si chiama Led Zeppelin”.
Jim risponde..”mai sentita”. Subito dopo altro silenzio.
Plant non ci sta e stavolta e lui a chiedere a Jim…”Tu cosa fai?” Morrison risponde di essere un poeta.
A quel punto Plant seccato gli risponde “Ah anch’io lo ero. Poi ho avuto successo”.

Jimi Hendrix può mangiare là..

Nel 1968 Jimi Hendrix era già una star a livello mondiale e si apprestava a pubblicare Electric Ladyland.
Noel Redding e Mitch Miller erano ansiosi di sbarcare in America e vedere l’accoglienza dei fan.
Come per tutti i musicisti rock che speravano di diventare qualcuno, l’America era il luogo adatto, dove tutto era nato e gli inglesi potevano solo rincorrerlo.
Una volta sbarcati a NY andarono nel sud degli Stati Uniti e una sera entrarono in un locale per mangiare qualcosa. Una cameriera una vecchia signora dai capelli bianchi, li guardò con sufficienza e poi disse a Hendrix “il negro può mangiare là e i suoi bagni sono quelli“.
Noel e Mitch impallidirono, non avevano mai visto scene simili di razzismo. Jimi Hendrix calmò tutti e rispose “è già tanto che possiamo mangiare nello stesso ristorante“.

Bowie, Jagger e Bette Midler

David e Mick erano grandi amici, amavano la stessa musica e condividevano anche gusti femminili a quanto pare.
Un giorno M. Jagger volò verso Londra dal suo amico David Bowie in occasione della prima data del Diamond Dogs Tour al Madison Square Garden.
L’aftershow era al Plaza Hotel, dove tutti videro M. Jagger, D. Bowie e Bette Midler (la grande cantante e attrice) scomparire nel guardaroba per un ora circa.
Rumori, sospiri e urla strani lasciarono pensare a tutto meno che ad aspetti musicali. I tre uscirono sorridenti con i vestiti arruffati e quella più contenta pare sia stata proprio Bette Midler…

Elvis e i Led Zeppelin

Sapevate che il Re Elvis era un fan dei Led Zeppelin? Non a caso Robert Plant in ogni soundcheck cantava un brano di Elvis.
Vi racconto una curiosità…
Un giorno Elvis invita gli Zep con il loro grande manager Peter Grant. Subito dopo averli accolti P. Grant si siede su una poltrona e dopo pochi minuti si sentono dei lamenti, dei rumori proprio da li sotto. Tutti si voltano verso Grant perché nessuno capisce cosa stava succedendo; in pratica il gigantesco Grant si era seduto inavvertitamente su Vernon Presley, il padre di Elvis.

Vieni qua

Il sogno per una donna che dietro l’angolo ti aspetta..Le giornate hanno un profumo e un sapore particolare si vestono dei colori più belli, il desiderio si nutre della voglia di tenerezza di baci, cresce il pensiero di tenere carezze ed esplode il ricordo dei brividi di piacere che solo tu mi fai provare, il pensiero di due corpi caldi vicini, desiderio continuo, insinuante, dolce esalta la mente, non basta una sola parola per racchiudere un infinità di sensazioni … dove sei? Vieni qua, vieni più vicino..

Vieni qua – Canzone n. 9 Dentro ai miei passi