Archivio mensile:marzo 2014

DAL VINILE AL WEB COME ASCOLTIAMO LA MUSICA?

cuffie-bluetooth-puroLa musica del nuovo secolo è stata ed è tutt’ora oggetto di una vera e propria rivoluzione: quella digitale.
Dall’affermazione di Internet e dell’MP3, passando per il declino del supporto fisico tradizionale, la rivoluzione che vede al centro la musica ha finito per cambiare profondamente lo scenario conosciuto, la percezione della musica stessa e del mercato musicale, nonché la produzione e la creatività.
Il mercato discografico è stato il più colpito dalla rivoluzione digitale dei nostri tempi, avvenuta attraverso l’avvento di Internet e dell’elettronica. Se da un lato la musica è sempre ascoltatissima, dall’altro è cambiato il modo di ascoltarla, i supporti sui quali è digitalizzata e quindi la sua fruizione.
Negli ultimi anni è cresciuto il predominio della tecnologia digitale nella musica, a livello sia professionale sia amatoriale ed è Internet il mezzo che più di tutti sta contribuendo a una vero e proprio mutamento del mercato discografico. Basti pensare che si è passati da una musica adatta ai “rulli”, a una musica calibrata sui primi 78 giri in vinile, da una musica per piccoli 45 giri, a un’altra cresciuta attorno alla diffusione dei 33 giri, fino ad arrivare a una musica per gli EP (Extended Play), più grandi dei singoli ma più piccoli degli album. Poi è arrivata la rivoluzione dei CD e la musica è cambiata ancora, come sta continuando a fare con le canzoni trasformate in file digitali, compressi in vari formati trasmessi via Internet o copiati negli hard disk dei computer o nelle memorie dei lettori MP3.
Scambiarsi file musicali attraverso il web è diventata una pratica quotidiana per centinaia di milioni di persone. Le case discografiche, nel frattempo, continuano la loro battaglia contro i siti che offrono questo tipo di servizi ottenendo la chiusura di molti di questi, senza però riuscire a bloccare il fenomeno. Sarà on-line il futuro della musica? Se fino a qualche tempo fa era difficile avanzare ipotesi, vista la vastità del fenomeno del download illegale, oggi la realtà è molto diversa. Il fenomeno della distribuzione gratuita della musica via Internet non si è infatti fermato e molti altri siti hanno continuato a prosperare, trasformando il consumo musicale nella ricerca della soddisfazione immediata.